C’è un’espressione che conoscono quasi solo gli addetti ai lavori ma che ora, complice la crisi economica provocata dalla pandemia, si sta estendendo a imprenditori, professionisti e privati che chiedono somme a prestito o ottengono mutui. Si tratta dei non performing loans, riassunti dall’acronimo Npl. Il termine è anglosassone perché è stato inventato negli Stati Uniti d’America e sta a definire, letteralmente, i crediti non performanti. Dietro questo benevolo eufemismo si nasconde una realtà ben più grave: la difficoltà o la vera e propria impossibilità di rimborsare i finanziamenti ricevuti.

